domenica 18 gennaio 2009

Enoteca Nanut

L'unità d'Italia è ben rappresentata a Trieste anche con i vini che campeggiano a decine sul bancone dell'enoteca Nanut. Per altro, stappati e ritappati solo col sughero e senza tanti marchingegni, secondo lo scrivente utili solo per i vini poco boni che non vanno giù a nessuno.

Peccato non ci sia posto, anzi sì... Un tavolo salta fuori anche per gli sconosciuti, forse turisti? Facciamoli i turisti, allora, e lasciamoci consigliare un vino per sentire cosa propone l'oste. Nonostante la lavagna citi innumerevoli biodinamici e scelte personali al tavolo arrivano un paio di bicchieri di Barbera d'Alba molto legnosi.

In cucina? Filetto al Barolo, foie gras... le solite cose viste e riviste e niente di locale. Il filetto, per altro, era un contro... filetto. Il riso al salto con le verdure era così unto da potersi mangiare anche con una forchetta arrugginita. Ho rivalutato la Barbera. Consumazione facoltativa

1 commento:

Gunther ha detto...

grazie delle segnalazione e delle informazioni